Go (Goland) il linguaggio sviluppato da Google
28/08/2025
Go, spesso chiamato Golang, è un linguaggio di programmazione sviluppato da Google e rilasciato nel 2009, progettato da un team che includeva nomi storici dell'informatica come Ken Thompson e Rob Pike. La sua nascita risponde a una frustrazione molto concreta: i linguaggi esistenti erano o troppo lenti da compilare, o troppo complessi da gestire in progetti di grandi dimensioni, o poco adatti a sfruttare i processori multi-core sempre più diffusi. Go nasce quindi come una risposta pragmatica a problemi reali, con l'obiettivo di combinare la velocità di esecuzione tipica di linguaggi come C con la semplicità e la leggibilità di linguaggi moderni come Python. Il risultato è un linguaggio essenziale, con pochissime funzionalità superflue e una curva di apprendimento relativamente rapida.
Uno degli aspetti più distintivi di Go è il suo approccio nativo alla concorrenza, ovvero la capacità di eseguire più operazioni contemporaneamente in modo efficiente. Tramite le goroutine, che sono unità di esecuzione leggere gestite direttamente dal runtime del linguaggio, è possibile scrivere programmi altamente paralleli con una semplicità che non ha eguali in altri linguaggi di pari prestazioni. Questo lo rende particolarmente adatto per costruire servizi web, API, microservizi e sistemi distribuiti che devono gestire migliaia di richieste simultanee senza rallentamenti. Non a caso, molti strumenti fondamentali dell'infrastruttura cloud moderna, come Docker e Kubernetes, sono scritti proprio in Go.
Negli ultimi anni Go ha guadagnato una popolarità crescente, soprattutto tra le aziende che sviluppano infrastrutture backend e servizi cloud. La sua compilazione rapidissima, i binari autonomi che non richiedono dipendenze esterne e le ottime prestazioni lo rendono una scelta molto attraente per chi costruisce sistemi che devono essere veloci, affidabili e facili da distribuire. La comunità è più piccola rispetto a quella di Python o Java, ma è attiva e in continua crescita, e il linguaggio continua ad evolversi con nuove versioni che ne migliorano le funzionalità mantenendo fede alla filosofia originale: fare poche cose, ma farle molto bene.